Perdersi nei labirinti di Jorge Luis Borges

image“Il giardino dai sentieri che si biforcano era il romanzo caotico; la frase ai vai futuri (non a tutti) mi suggerì l’immagine della biforcazione nel tempo, non nello spazio. La rilettura complessiva dell’opera confermò quella teoria. In tutte le finzioni, ogni volta che un uomo si trova di fronte a diverse alternative, opta per una di esse ed elimina le altre. […] Crea, così, diversi futuri, diversi tempi, che a loro volta proliferano e si biforcano. Di lì le contraddizioni del romanzo”.

Il dodicesimo libretto della collana “Racconti d’autore” de “Il Sole 24 ORE” ci porta nel mondo letterario di Jorge Luis Borges.

La copertina rimanda all’onnipresente concetto che troviamo di continuo nelle opere dello scrittore argentino: “la vita come un labirinto”.

Personalmente ritengo che l’immagine non sia brutta ma senza dubbio è poco poetica. Mi sarebbe piaciuto il labirinto di siepi del film Shining. Troppo macabro?

Ma poi il vortice di scalini che significa? Non lo so. Mi torna in mente solo l’espressione: “la vita è fatta a scale c’è chi scende c’è chi sale”. Se il significato fosse questo siete invitati a segnalarmelo.

Veniamo alla sostanza. Di cosa parlano i due racconti?

La morte e la bussola è una sorta di poliziesco noir, un incrocio tra A. C. Doyle e A. Christie ma la storia è caratterizzata da un esasperato simbolismo teso alla riflessione delle conseguenze del passare del tempo e della concatenazione delle azioni umane. Ragione e sentimento se volessimo fare una perfetta sintesi.

Fate un respirone. Rilassatevi. Ora arriva il secondo.

Ne Il giardino dei sentieri che si biforcano le cose si complicano. Il protagonista è un militare tedesco, siamo nel 1914 durante la prima guerra mondiale. Il soldato ha una missione da portare a termine ma solo nel finale si capirà quale essa sia. Anche qua tanto simbolismo a go go.

Borges-y-el-mundo-de-las-letrasJorge Luis Borges [1899-1986] è stato un poeta e scrittore argentino. Ha fatto anche il critico cinematografico. Nella varietà di interessi, possiamo intravedere un filo comune, ovvero la continua ricerca del significato più profondo dell’esistenza: il suo obiettivo è “cogliere l’ambiguità e il fascino di situazioni e personaggi al di là delle apparenze” (Treccani docet).

I due racconti mi sono piaciuti ma devo ancora capire il perché. Come avrete intuito non è uno scrittore che si comprende immediatamente ma di sicuro lo sottoporrò ad una attenta meditazione per decifrarlo.

E voi avete mai letto qualcosa di Borges? .

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