Come ragiona un editore quando pubblica un libro

Breve descrizione di quello che fa un editore quando decide di pubblicare un libro

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Quali sono i criteri che un editore adotta per pubblicare un libro? Me lo sono sempre chiesto e pensavo romanticamente che i buoni libri emergessero per natura, trovando un proprio mercato in base alla qualità dei contenuti. Dopo la lettura di Le diverse pagine (Il Saggiatore) di Alberto Cadioli mi sono reso conto che Continua a leggere “Come ragiona un editore quando pubblica un libro”

Le donne dominano l’Instagram dei libri

Le donne fanno incetta di lettori, i maschi faticano a emergere. Siamo di fronte a un cambiamento antropologico?

Se la versione cartacea del libro non scomparirà è anche merito di Instagram. Il social delle foto ha dato linfa vitale alla lettura, creando popolarità attorno a coloro che si occupano di libri. Se le statistiche ci dicono che le persone non sanno più come sia fatto un romanzo, su Instagram invece i blogger – soprattutto donne – hanno Continua a leggere “Le donne dominano l’Instagram dei libri”

Indagine letteraria in Liguria

Anche in vacanza lo sguardo del lettore è attivo e vivace. Vi racconto cosa leggono i turisti in Liguria

Dal 6 al 18 agosto ho trascorso le vacanze in Liguria, dopo anni e anni di montagna. Mare mare mare cosa sono venuto a fare, cantava Luca Carboni e più o meno era ciò che provavo una volta parcheggiata la macchina a Laigueglia, una località costiera vicinissima alla gettonata Alassio. Dopo i consueti riti di preparazione mi sono steso sul lettino per Continua a leggere “Indagine letteraria in Liguria”

Viaggio al centro di Tempo di Libri

In questo post voglio fare qualcosa di diverso. Non ci sarà la consueta recensione letteraria. Immagino che lo abbiate già capito dal titolo dell’articolo. Bene, allora facciamo un bilancio di Tempo di Libri, la fiera internazionale dell’editoria che si è tenuta dal 8 al 12 marzo presso il MiCo FieraMilanoCity. Premetto subito una cosa, ho partecipato alla fiera per ragioni lavorative. Nonostante il contrattempo professionale, ho avuto l’opportunità di girovagare per i due padiglioni in cerca di piccoli tesori da acquistare. Chi segue il mio profilo Instagram, sa bene che lo stand di cui mi sono innamorato a prima vista è stato quello di Adelphi. Il motivo non era legato alla modernità della struttura del punto vendita, bensì all’immenso e meraviglioso catalogo colorato adagiato in minimali librerie: un panorama da togliere il fiato. Continua a leggere “Viaggio al centro di Tempo di Libri”

12 ebook gratis per chi ama i classici

12 ebook gratis per il tuo e-reader.

Ho notato che negli ultimi mesi molti lettori del blog hanno sfogliato un post sui libri gratis in metropolitana. In un primo momento non capivo il perché. L’iniziativa è infatti scaduta da tempo e riguardava solo Milano. Forse chi clicca su questo post è probabilmente alla ricerca di siti in cui poter ottenere degli ebook gratis, rispettando la legge italiana. Di certo, non scriverò una lista di siti da interrogare per trovare gli ebook gratis. Se ne trovano diversi in rete (non ho dunque voglia di fare un post clone). Tuttavia per venirvi incontro ve ne segnalo alcuni: Progetto Gutenberg, Liberliber, Mondadori Store, Archieve.org e Amazon.

Secondo me, è forse più utile elencare alcuni interessanti e noti titoli gratuiti che si possono pescare online – sottolineo – legalmente. Condivido allora una lista di ebook gratis con i visitatori di SfogliaLibri. Molti di questi titoli non li ho letti ma li ho selezionati in base al valore del contenuto e alle mie conoscenze di storia della letteratura. Spero di aver fatto una buona selezione. In futuro, mi piacerebbe recensirli sul blog per stabilire una sorta di classifica:

  1. De Profundis di Oscar Wilde
  2. L’innocente di Gabriele D’Annunzio
  3. Le tigri di Momparcen di Emilio Salgari
  4. Odissea di Omero
  5. Parigi di Lorenzo Viani
  6. I misteri delle soffitte di Carolina Invernizio
  7. La colonia felice di Carlo Dossi
  8. Olanda di De Amicis
  9. La visita meravigliosa di Herbert George Wlles
  10. Canne al Vento di Grazia Deledda
  11. Mimì Bluette fiore del mio giardino di Guido da Verona
  12. Del furor d’aver libri di Gaetano Volpi

12 libri singolari e intriganti. Alcuni hanno una lingua moderna, altri invece risentono del passare del tempo. Spuntare questa lista può allora essere una buona occasione per sperimentare nuove letture di autori oggi sconosciuti ma molto famosi e venduti in passato: Salgari e la Invernizio furono le due rockstar del romanzo italiano tra la fine e l’inizio del Novecento. Considerate allora questo elenco come una macchina del tempo. Potete essere passeggeri non paganti per questa volta! Mica poco.

 

“La Novità” un romanzo sull’editoria francese

In Italia arriva tutto troppo tardi. Un esempio di velocità tartarughesca italica sono le unioni civili, Starbucks e Netflix. Anche per alcuni libri è così. Però questa volta dobbiamo ringraziare la casa editrice Voland che ha tradotto – con il lavoro della traduttrice Federica Di Lella – un bel romanzo transalpino sull’editoria francese. Il libro di cui sto parlando è La novità di Paul Fournel.

Questo volume di neanche 200 pagine (ce l’ho in eBook quindi verificate voi) vale davvero la pena di essere letto perché riesce a mescolare uno stile letterario, quindi tutti i suoi meccanismi, con un tema, quello dell’editoria, più vicino alla saggistica. Quando cerco qualche scritto sul mondo editoriale il 99% delle volte lo trovo sotto forma di saggio o di manuale. La novità allora mi è apparsa davvero una novità di genere. Scusate il calembour.

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Paul Fournel

L’autore del romanzo è l’attempato Paul Fournel, uno scrittore, editore e intellettuale francese che ha collaborato con molte case editrici francesi come Hachette, Honoré Champion, Ramsay e Seghers.

Il narratore-protagonista, un certo Robert Dubois, sin dall’inizio parla chiaro al lettore: «Nel mondo editoriale sta avvenendo un cambiamento epocale». L’ho scritto io, lo hanno detto gli altri, e ora ce lo conferma anche questo veterano francese del libro: Il formato digitale della scrittura sta cambiando il nostro approccio coi testi. Il tema centrale del romanzo è dunque il rapporto di un anziano editore con un tablet dentro cui ha i manoscritti da controllare e da ripulire per una prossima pubblicazione.

«Lo metto sulla scrivania e ci poggio sopra la guancia. È fredda non produce nessun suono, non si stropiccia e non macchia. Niente lascia immaginare che contenga tanti libri».

Accanto alla descrizione dei mille modi con cui Dubois tenta di approcciarsi al nuovo device di lettura troviamo anche la narrazione dell’aspetto umano di questo editore; possiamo percepire dunque i suoi legami con i colleghi, con la moglie e con la giovane e talentuosa stagista Valentine.

Lasciando da parte l’aspetto romanzesco di questa pubblicazione, vorrei analizzare insieme a voi gli aspetti tecnici del mondo editoriale descritti in questo libro. Innanzitutto devo dire che mi è piaciuto molto l’approccio positivo alla novità (il tablet). Il protagonista accoglie il progresso con curiosità sperimentando i vari usi e le varie manipolazioni che un testo digitale consente. In un passo però l’editore Dubois riflette anche sulla praticità spaziale del tablet:

«E così ora il peso di tutta la letteratura mondiale è lì, nelle manacce rosse di René. 730 grammi. Hugo + Voltaire + Proust + Celine + Roubaud, 730 grammi. Ci mettiamo anche Rebelais? 730 grammi. Louise Labé? 730 grammi»

È indubbio il fatto che gli eBook abbiano degli aspetti positivi soprattutto per gli addetti ai lavori. Per un giornalista infatti è molto più facile recensire un libro quando questo arriva comodamente nella propria casella postale inviato da una casa editrice: c’è un risparmio di tempo e di denaro.

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La Novità – Voland editore

La novità insiste anche sui rapporti che un editore ha con i suoi autori. Gli scrittori sono esseri strani, vanno coccolati, seguiti, perché sanno essere molto vendicativi. Dubois spesso usa la carta del cibo per parlare con loro, seduto in qualche buon bistrot, ed è divertente ricordare questa sua frase: «In fin dei conti non posso dire di essermi arricchito con questo mestiere, ma almeno ho mangiato bene».

Veniamo ad un’ultima problematica. Che fine farà l’editoria? Dove sta andando? Intuiamo una risposta nello scambio di battute tra Dubois e Balmer, un celebre scrittore che si è dato all’editoria 2.0:

«Allora com’è la vita di uno scrittore 2.0? // Una meraviglia, ti assicuro. Mentre voi sprecate energie e soldi per trovare il modo di vendere online i vostri vecchi romanzi senza inimicarvi i librai, che comunque alla fine porterete al fallimento, noi creiamo qualcosa di totalmente nuovo, che si insinua da solo nei vari aggeggi e aggeggini della gente»

Non so oggi quanto sia realistica una nuova proposta editoriale quando in Italia il 57% della popolazione non legge. È vero che non bisogna rinunciare all’innovazione ma in tempo di crisi si tende a proporre prodotti editoriali simili e senza un’anima che scontentano lo zoccolo duro dei lettori ammiccando al mare magnum di non lettori.

Verso la fine del romanzo, quando il protagonista Dubois, vivendo una grande tragedia personale, decide di recarsi in libreria per trovare conforto nei vecchi libri di carta. Sceglie i 50 titoli che non è riuscito a leggere durante la sua vita. Al momento del pagamento alla cassa esprime questa considerazione:

«Quindi ho stabilito cinquanta. Avrei potuto decidere dieci o mille, ma ho optato per cinquanta. I cinquanta libri che il mio mestiere mi ha impedito di leggere e che finalmente leggerò […]

Perché al momento di pagare mi dico i libri costano troppo? Ho passato tutta la vita a dimostrare il contrario»

Dunque allora è lecito farsi alcune domande: la crisi del lettore è stata prodotta anche dalla politica dei prezzi di copertina? Il prodotto editoriale vale un investimento di 20 euro? Questioni che affronterò meglio in un nuovo post.