Bonjour tristesse di Françoise Sagan

È possibile combattere per la parità di genere scrivendo un romanzo? Risponderei affermativamente, soprattutto dopo aver terminato di leggere Bonjour tristesse (Salani) della scrittrice francese Françoise Sagan. Benché la trama non sia da Nobel per la letteratura, questo romanzo ha acquisito un’eccezionale potenza deflagrante nel periodo in cui è stato scritto: gli anni ’50 con i suoi rigidi codici morali, particolarmente inflessibili per il mondo femminile.

A 19 anni, la Sagan getta una gelida secchiata d’acqua alla società francese, promuovendo un modello alternativo di femminilità che si discostasse dalla tradizione: la scrittrice amava correre sulla sua Maserati, aveva un taglio di capelli alla garçonne e prediligeva fugaci rapporti amorosi con diversi partner.

Un inedito stile di vita per la società francese degli anni ’50. Per questo motivo, considero Bonjour tristesse come la trasposizione ideologica della rottura dei tabù riguardo al ruolo della donna.

Però, andiamo in profondità, analizzando il contenuto del libro. Al centro di Bonjour tristesse c’è Cecilia, che è l’incarnazione senza dubbio alcuno della propensione allo scandalo e dell’auto-affermazione dell’autrice francese.

Mi rendevo conto che la spensieratezza è il solo sentimento capace di governare la nostra vita senza disporre di argomenti per difendersi.

Nelle prime pagine del romanzo veniamo catapultati in una caldissima estate di metà Novecento che si è abbattuta sulla Costa Azzura: una zona chic francese dove le classi più ricche passano le vacanze tra gite in barca, ristoranti, casinò e balli sfrenati. In questo luogo, il quarantenne Raimondo e sua figlia Cecilia di 17 anni hanno affittato una lussuosa villa per farsi 2 mesi di mare. Con loro c’è anche la giovane fidanzata del padre, la 29enne Elsa.

Sin dalle prime descrizioni, comprendiamo immediatamente di aver a che fare con dei personaggi insoliti, che si muovono liberamente e con leggerezza, evitando con piroette calibrate la morale dell’epoca. Piccolo esempio: Cecilia è stata bocciata alla maturità e dovrebbe studiare per recuperare le materie insufficienti. Suo padre cosa le consiglia? Di “divertirsi”, perché il successo lavorativo può essere ottenuto anche senza i titoli di studio. Un atteggiamento inconcepibile per la maggior parte dei lettori dell’epoca – e direi anche di questo secolo – che ritenevano fondamentale l’educazione scolastica per il successo sociale della prole.

Dunque, Raimondo, Elsa e Cecilia sono i primi personaggi con cui veniamo a contatto. Sfogliando le pagine, entrano poi in scena altri soggetti come Cyril, universitario di 25 anni innamorato di Cecilia, e Anna, una bellissima quarantenne bionda, parente acquisita, dato il suo intenso rapporto con la defunta moglie di Raimondo.

Ci si abitua ai difetti degli altri quando non si crede che sia nostro dovere correggerli.

Anna raggiunge il trio improvvisamente, per passare in tranquillità le vacanze insieme a Cecilia e Raimondo. La donna ha un carattere autoritario e si è fatta carico dell’educazione di Cecilia a Parigi. Le prime scaramucce tra i due personaggi vertono infatti sulla preparazione degli esami a settembre.

L’arrivo di Anna innesca però una destabilizzazione all’interno della particolare famigliola francese. Dopo qualche settimana, Raimondo decide di mollare Elsa e si mette con la nuova arrivata. Perché lo fa? Probabilmente per trovare una stabilità sentimentale e uscire da quella condizione di “uomo senza età”. I due raggiungono una così grande intesa tanto da decidere di sposarsi.

Cecilia non prende molto bene la notizia. A questo punto, la ragazza ordisce un diabolico piano per allontanare Anna. Il piano funziona e la splendida quarantenne lascia furiosa la villa, sfrecciando sulla sua auto. Ma, poche ore dopo, arriva una tragica notizia: Anna ha avuto un brutto incidente ed è volata da una scarpata. Il corpo della ex-amante di Raimondo viene trovato senza vita.

Addio tristezza / Buongiorno tristezza / Sei scritta nelle linee del soffitto / Sei scritta dentro gli occhi che amo / Tu non sei tutto quello che porta la miseria / Perché le labbra dei più poveri ti annunciano con un sorriso / Buongiorno tristezza / Amore dei corpi gentili / Essenza dell’amore da cui sorge l’amorevolezza / Come un mostro senza corpo / Testa delusa / Tristezza, bel viso

Paul Eluard, La vie immédiate

Nel finale, l’autore proietta velocemente i personaggi nel futuro. La parola passa a una matura Cecilia che ci confida che ogni mattina si alza dal letto provando una profonda tristezza: i ricordi si legano ai bei momenti con Anna, una persona che tutto sommato stimava e a cui voleva bene. Bonjour tristesse appunto.

Mi è piaciuto? Bah. Mi aspettavo di più sinceramente. Lo dico con dispiacere perché avevo apprezzato molto Tra un mese, tra un anno.

VOTO

Classificazione: 1.5 su 5.

Festa mobile di Ernest Hemingway

Alcol, feste e spensieratezza nella Parigi degli anni Venti del Novecento.

È un po’ difficile calmare la propria vena romantica quando si parla di Festa mobile di Ernest Hemingway. Questo scrittore americano – uno dei grandi del Novecento – non ha bisogno di presentazioni, vero? E, in teoria non avrebbe bisogno di presentazioni nemmeno questo libro che attualmente non saprei come incasellare: è un romanzo? è una raccolta di racconti o un testamento spirituale? Domande lecite e spontanee una volta terminata la lettura di questo volume.

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Il delitto di Lord Arthur Savile e altri racconti di Oscar Wilde

Belle donne, mendicanti milionari e delitti progettati dal destino

È un piccolo librettino quello che vi presenterò in questo articolo. Si tratta di un volumetto pubblicato da Il Sole 24 ORE intitolato Il milionario modello e altri racconti. L’autore è il mitologico scrittore irlandese Oscar Wilde, che chiunque di noi abbia una formazione scolastica regolare avrà sentito nominare durante le lezioni di letteratura inglese in epoca vittoriana. In particolare dell’estetismo diffuso da Wilde con i suoi atteggiamenti eccentrici e da conversatore brillante. Insomma un vero e proprio dandy.

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Utz di Bruce Chatwin

La storia di un collezionista di Praga che lottò contro il comunismo e il nazismo per difendere la sue porcellane.

Gli oggetti. Le cose. Pura materia o catalizzatori dello spirito umano? Non so voi, ma io sono affezionato agli oggetti che possiedo. Alcune volte mi capita di parlare col mio scooter, raccontandogli la strada che faremo. L’anima delle case. Anche le abitazioni sono oggetti, oggetti molto grandi che hanno un’indubbia capacità di trasmetterci emozioni per gli eventi che hanno ospitato o per la loro architettura: una casetta di campagna stimola un senso di solitudine, mentre il grattacielo di una metropoli ci mette in contatto con un incessante progresso.

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La classifica degli editori indipendenti su Instagram | 2021

292 case editrici analizzate su Instagram per una classifica degli account indipendenti più seguiti dai lettori

Nuovo anno, nuovo elenco.

Ho deciso di analizzare i dati delle case editrici indipendenti su Instagram per fare la classifica delle più seguite. Ho scelto questo social perché dà molto spazio ai libri. Certe immagini e video postati dagli account delle case editrici sono dei veri e propri gioiellini! Rispetto alla precedente classifica 2020, per stilare la nuova mi sono basato sulla lista attuale e precedente dei soci ADEI (Associazione degli Editori Indipendenti), sulle segnalazioni dei lettori del blog e sul numero di follower dei singoli editori. La lista comprende 292 (+22%) case editrici indipendenti.

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Conformisti di Gillo Dorfles

Seguire la massa o contrapporsi alle mode del momento?

Come avrete intuito leggendo questo blog, l’obiettivo dei contenuti di SfogliaLibri non è quello di raggiungere notorietà a tutti i costi – faticando dietro a strategie social, notti insonni per i mancati like e ansia da followers – ma è quello di darvi autenticità (sperando anche nella qualità). Quindi, no alle manie da influencer. Questa non è la vita che fa per me. Con ciò, so di essere un anti-conformista in un mondo digitale popolato da conformismo. Ormai la maggior parte degli utenti della Rete insegue la fama e la riconoscibilità: vogliamo sentirci parte di quella élite di soggetti che ogni ora e ogni minuto è corteggiata dagli ammiratori.

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