“La ricetta del Dottor Wasser” di Lars Gustafsson

Parto subito con una confessione. Sto per scrivere la recensione del mio primo Iperborea. Ecco, l’ho svelato. Mi è andata anche bene perché La ricetta del Dottor Wasser è stata una lettura appagante, leggera e stimolante. Le prime venti pagine mi hanno fatto un po’ innervosire, dato che il testo di Lars Gustafsson prende avvio con il racconto frammentato – confusionario a tratti – in prima persona del protagonista Kurth W. Wasser, un luminare degli studi sul sonno giunto alla vegliarda età degli 80 anni.

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Un anno bellissimo

Il momento dei bilanci

Il 2018 è stato un anno fantastico grazie soprattutto agli affezionati lettori del blog. Ultimamente ho sfogliato le statistiche e ho apprezzato molto che le visite siano cresciute così tanto. Sfoglialibri è un blog di nicchia e cercherò di mantenerlo così. Penso che quando si cerchi di allargare il proprio pubblico di lettori si perda anche l’anima. Sfoglialibri ha un’anima e non si venderà mai alle case editrici o al marketing. So che questo mio indirizzo editoriale è gradito a molti visitatori e dunque perché dovrei cambiare registro? Il blog nasce infatti da una necessità basilare: conoscere il passato per comprendere il presente. Non so se la mia sia un’attività di critica letteraria, tuttavia cerco di forgiare una coscienza sulla produzione editoriale per non cadere nel grande inganno della bassa qualità dei testi pubblicati oggi.

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“La radio nella rete” di Giorgio Zanchini

un saggio sui cambiamenti della radio ai tempi di Internet tra community, social network e podcast edito da Donzelli

Viviamo in un’epoca in cui siamo immersi in una marea di mezzi di comunicazione. Oggi abbiamo certamente più possibilità di comunicare le nostre idee, d’altro canto siamo anche in costante distrazione poiché i protagonisti del dibattito pubblico si sono moltiplicati, cercando costantemente di sedurre e allargare i propri pubblici. C’è un mezzo di comunicazione che però sta pian pianino riemergendo, nonostante il predominio di Internet, e questo strumento è la radio.

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“La pelle di Zigrino” di Honoré de Balzac

La pelle di zigrino è un romanzo famoso ma dimenticato. Famoso nel senso che è conosciutissimo dai lettori colti per essere l’opera capostipite della
Comédie humaine, dimenticato nel senso che i più ignorano la sua esistenza. Balzac scrisse questo libro nel 1831, narrando le vicende di Raphael de Valentin, un bel giovanotto dell’alta borghesia francese caduto in disgrazia economica. Nel primo capitolo assistiamo ai tormenti e alle volontà suicide del giovane protagonista, che vaga per Parigi cercando il coraggio di buttarsi nella Senna. Siamo nell’ottobre del 1829, in una Francia che sembra non accontentarsi delle conquiste dell’Illuminismo. Balzac elabora infatti una dura critica alla società francese del tempo che viene definita cinica e senza scrupoli, dove l’unico valore davvero importante è quello del denaro. Il credo economico ha prosciugato l’umanità dei personaggi balzachiani che interagiscono tra di loro con falsità e opportunismo.

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“Il Giorno del Ringraziamento” di Truman Capote

Recensione de Il Giorno del Ringraziamento di Truman Capote, pubblicato da Garzanti

L’Alabama degli anni Trenta, un bullo e una vecchietta fuori di testa. Questi i tre elementi caratteristici de Il giorno del Ringraziamento di Truman Capote. Il componimento si trova attualmente nella raccolta La forma delle cose. Tutti i racconti, pubblicata da Garzanti.

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“Tra un mese, tra un anno” di Françoise Sagan. Un romanzo sull’insensibilità

Recensione di Tra un mese, tra un anno di Françoise Sagan, edito da Bompiani e da Mondadori

Tra un mese, tra un anno (Bompiani, ma la mia edizione è un Oscar Mondadori) è un romanzo atipico. Non sembra propriamente un’opera letteraria, bensì una cronaca sentimentale dell’uomo moderno, nonostante il libro sia stato scritto nel 1965, più di 50 anni fa. Firmato da Françoise Sagan, pseudonimo della scrittrice francese Françoise Quoirez, il volume narra le vicende di cuore, un organo in decomposizione in questo caso, di 9 personaggi della borghesia francese degli anni ‘60: lo scrittore Bernard e sua moglie Nicole, la 25enne ribelle Josée e il suo fidanzato Jacques, la cinica soubrette Beatrice, i coniugi 50enni Alain e Fanny, il loro nipote Edouard e l’attempato regista teatrale André Jolyet. Continua a leggere ““Tra un mese, tra un anno” di Françoise Sagan. Un romanzo sull’insensibilità”