Le donne dominano l’Instagram dei libri

Le donne fanno incetta di lettori, i maschi faticano a emergere. Siamo di fronte a un cambiamento antropologico?

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Se la versione cartacea del libro non scomparirà è anche merito di Instagram. Il social delle foto ha dato linfa vitale alla lettura, creando popolarità attorno a coloro che si occupano di libri. Se le statistiche ci dicono che le persone non sanno più come sia fatto un romanzo, su Instagram invece i blogger – soprattutto donne – hanno Continua a leggere “Le donne dominano l’Instagram dei libri”

Smascherare la Ferrante danneggia i suoi lettori?

reazioni-indagine-sole-24-ore-elena-ferrante-body-image-1475583881La mia vuole essere una riflessione in tutta libertà. Dico subito una cosa: non ho mai letto un libro della Ferrante. Di conseguenza non mi ha mai appassionato il martellante dibattito sulla sua identità. Per chi non lo sapesse l’autrice Elena Ferrante non esiste. Il nome ovviamente, la persona che scrive i libri dovrebbe essere viva e vegeta.

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Anita Raja

Sin dagli anni ‘90 si è cercata la sua identità ma con scarsi risultati. Il punto di svolta però è arrivato domenica 2 ottobre. Il supplemento culturale del Sole 24 Ore ha pubblicato un’inchiesta sulla misteriosa autrice. Il giornalista Claudio Gatti, dopo l’analisi di alcuni conti e compravendite di appartamenti, ha scritto che dietro alla maschera della Ferrante si celerebbe la scrittrice Anita Raja.

La Raja è traduttrice di tedesco presso la casa editrice E/O, vive a Roma ed è figlia di Renato Raja, un magistrato napoletano, e di Golda Frieda Petzenbaum, una maestra di tedesco ebrea di origine polacca, ma nata in Germania, che sopravvisse alla Shoah.

La notizia ha fatto arrabbiare molti, in primis i fan della Ferrante. L’accusa è di aver violato la privacy di una persona con l’intento di condividere informazioni che non hanno un’interesse pubblico. Erri de Luca ha commentato così: «Questa sorta di indagini patrimoniali farebbero bene a svolgerle per stanare gli evasori invece degli autori».

mascheraDa giornalista capisco Gatti e la sua inchiesta: l’identità della Ferrante se scoperta diventa una notizia, c’è un pubblico che è incuriosito; chiamo questo fenomeno “effetto Spiderman”, le persone mascherate attirano la nostra attenzione e istintivamente cerchiamo di immaginarci i loro tratti fisici.

D’altro canto, sono amareggiato. Il caso Ferrante, dopo molti anni, ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo e nel 2016 è raro che un’autrice creai una così grande mole di aspettativa nel mercato editoriale. Perché rompere la magia dell’ignoto? Forse per invidia o per desiderio di conoscenza?

La prima ipotesi è quella che mi fa più paura.