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La scuola dell’obbligo è in crisi?

Riforma della scuola

E’ esagerato affermare che la scuola pubblica italiana abbia generato una società scombinata e protesa ai vizi? E gli atteggiamenti discutibili che ogni giorno vengo attribuiti alla classe politica e dirigente di questo Paese non sono frutto di questa educazione?

L’Italia è all’ultimo posto tra i paesi europei per numero di laureati. Come mai? È colpa della scuola dell’obbligo che non stimola come si deve le giovani leve? 

Sarebbe bello approfondire e comprendere i meccanismi di questa decadenza. 

Passiamo agli universitari.

In queste ore ha fatto discutere la dichiarazione del Ministro Poletti che ha dichiarato: «laurearsi con 110 e lode a 28 anni non serve a un fico».  

 Non penso che abbia detto una stupidata. Sono d’accordo in parte con lui. Mi spiego meglio. Sono convinto che valgano più l’esperienza e i risultati concreti. I voti alti testimoniano il tuo potenziale ma non la tua ineccepibile bravura. Alcuni considerano i voti di laurea come un dogma. Non è così. Le persone cambiano col tempo, con l’esperienza sviluppano nuovi talenti, cosa che una laurea non può testimoniare. Poi vogliamo parlare del sistema accademico italiano?

  
Meglio di no, oggi gradirei risparmiarmi un malox. 

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