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Le donne salveranno l’umanità?

La verità è che non so come iniziare questo post. Voglio evitare un attacco troppo retorico e voglio dribblare le banalità nazionalpopolari. Quindi liquiderò l’argomento come “la questione delle donne”.

Lo so, la definizione non è molto chiara ma deriva da un recente saggio che ho letto in questi giorni. Il libro si chiama Le donne erediteranno la terra edito da Mondadori e l’autore è Aldo Cazzullo, un giornalista che ora lavora al Corriere della Sera e che per molti anni ha scritto per La Stampa.

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Il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo

Come avranno capito tutti, il saggio nasce dalla riflessione sul mondo di oggi e sul ruolo che la donna attualmente ricopre nella società. Cazzullo vi spiegherà per quale motivo le donne erediteranno la terra: sono più sensibili degli uomini, hanno un senso più alto della comunità e sanno vedere lontano.

Come riporta il giornalista Alessandro Litta Modignani nel suo articolo per il Foglio, secondo Platone le donne erano una copia inferiore dell’uomo, Aristotele le paragonava invece a degli uomini menomati, e ancora, sant’Agostino affermava che dovevano essere trattate come delle serve e delle prostitute.

Ovviamente tutte queste concezioni equivalgono a delle follie. Ci sono in ballo i più elementari diritti umani. Il passato è passato e per certi aspetti possiamo anche esserne contenti.

Il sesso femminile non è più sinonimo di debolezza ma sta acquisendo sempre più autorevolezza grazie alle proprie qualità. L’autore infatti cita nomi celebri come Margaret Thatcher, Angela Merkel, Giovanna D’Arco, Santa Caterina da Siena e altre che non elencherò per non rovinarvi la lettura.

women-paintings-paul-meijering-1416268480Si potrebbe dire dunque che gli esempi femminili presenti nel volume attraversino tutta la storia e tutte le culture.

Mi sono inoltre piaciuti quei capitoli che hanno approfondito la psicologia femminile di personaggi a noi ben noti. I miei due capitoli preferiti sono stati quelli dedicati alla storia di Valeria Solesin e Maria Callas. La prima è stata una vittima dell’attacco terroristico al locale parigino Bataclan insieme ad altri 130 ragazzi – per la cronaca il locale riaprirà tra poco con un concerto di Sting. Mi ha infatti commosso leggere i ricordi di sua madre, le rievocazioni dei suoi studi e desideri.

La seconda invece è stata un’immensa artista denigrata e bistrattata ingiustamente: è l’esempio di come le donne forti siano in realtà nel proprio intimo soggette ad indicibili fragilità.

7234732_1841784Come ho già scritto su altri spazi, il libro di Cazzullo mi è sembrato a tratti troppo retorico e politicamente corretto. Dico questo perché ritengo che uomini e donne siano individui indipendenti e trovo manicheo cercare di etichettare come tipici di un sesso comportamenti che forse nella realtà appartengono ad entrambi i generi. È chiaro che non contesto affatto il passato di soprusi che il genere femminile ha subito, in primis il divieto di votare.

Nonostante questa tendenza occulta, Cazzullo da serio giornalista ha anche elaborato una lucida analisi sulle differenze di genere e mi ha fatto molto piacere leggere le seguenti parole:

«Il maschio non ha certo il monopolio del male. Anche la donna è capace di raptus violenti o delitti premeditati. Perché non è un angelo; è un essere umano, che può essere tentato dall’abisso invocato dall’abisso. Ha diritto a essere giudicata, punita, premiata non in quanto donna, ma in quanto essere umano. Senza dimenticare che la grande maggioranza degli assassini sono uomini».

maxiart-fernado-botero-uomo-e-donnaMa queste riflessioni da dove provengono? Ce lo spiega Marcello Adriano Mazzola, autore de Il Fatto Quotidiano:

«Gli studi di genere o gender studies, così denominati nel mondo anglosassone, costituiscono un approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo studio dei significati socio-culturali della sessualità e dell’identità di genere. Caratterizzati in origine da un’impronta politica ed emancipativa, strettamente connessi alla condizione femminile e alle minoranze, finalizzati a realizzare cambiamenti di mentalità e della società, questi studi nascono in Nord America tra gli anni ’70 e ’80, diffondendosi in Europa Occidentale negli anni ’80, investendo il pensiero femminista e trovando radici nel post strutturalismo e decostruzionismo francese (Michel Focault e Jacques Derrida) e negli studi che uniscono psicologia e linguaggio (Jacques Lacan e Julia Kristeva). Importanti per tali teorie anche gli studi gay, lesbici e il postmodernismo. Si ritiene che una lettura gender sensitive, attenta agli aspetti di genere, sia applicabile a ogni scienza umana, sociale, psicologica, letteraria».

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