“Cuore” di De Amicis. Il libro dei giovani italiani

Recensione del libro “Cuore” di Edmondo De Amicis, pubblicato da Garzanti.

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Su Cuore (Garzanti) di Edmondo De Amicis sono stati versati fiumi d’inchiostro, e ancora oggi si discute sull’utilità del testo. Girando a casaccio per il web, ho beccato molte recensioni che lo demoliscono: blogger davvero senza cuore e senza un’opportuna educazione letteraria. Che ci piaccia o meno, Cuore rimane Continua a leggere ““Cuore” di De Amicis. Il libro dei giovani italiani”

“Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” di Philip K.Dick. Un romanzo deprimente

Recensione del romanzo “Ma gli androidi sognano pecore elettriche” di Philip K. Dick, pubblicato da Fanucci editore.

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? edito dalla Fanucci Editore Philip K. Dick

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Fanucci editore) è un romanzo sulla caducità dell’esistenza umana. Philip K. Dick, in questo noir cupo e metafisico, dà vita al personaggio di Rick Deckard, un cacciatore di taglie che si occupa di “ritirare” gli androidi che si infiltrano tra la popolazione terrestre. Deckard lavora infatti per la polizia di San Francisco e si muove in un futuro apocalittico, datato 1992. Cosa è successo di brutto sulla Terra? È scoppiato l’ennesimo conflitto mondiale: le armi atomiche hanno distrutto il pianeta, condannandolo alla morte. Le radiazioni hanno Continua a leggere ““Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” di Philip K.Dick. Un romanzo deprimente”

“Jurassic Park” di Michael Crichton. Una riflessione sul catastrofismo della scienza

Recensione del bestseller mondiale “Jurassic Park”, scritto da Michael Crichton e pubblicato da Garzanti

jurassic park michael Chricton

L’eugenetica mi ha sempre spaventato, ricordandomi un po’ gli ideali nazisti di perfezione fisica –  per semplificare: tutti alti e biondi con occhi azzurri. La stessa angoscia mi è venuta rispolverando le pagine di un bestseller mondiale (150 milioni di copie vendute!) intitolato Jurassic Park di Michael Crichton (Garzanti). L’autore americano, come anche i sassi sanno, immaginò Continua a leggere ““Jurassic Park” di Michael Crichton. Una riflessione sul catastrofismo della scienza”

“Il viaggio nel passato” di Stefan Zweig

Recensione del racconto “il viaggio nel passato” di Stefan Zweig, edito da Ibis

La copertina del libro dice già tutto: una coppia che si saluta prima che uno dei due salga sul treno e si diriga lontano dall’amante. Sembra di vedere le tipiche cartoline d’epoca, in bianco e nero, che sicuramente chiunque di noi conserva ancora in quei comò gravidi di ricordi famigliari. Viaggio nel passato (Ibis), scritto nel 1929, è sicuramente un lungo racconto sulla conquista e perdita dell’amore. Lo scrittore Stefan Zweig però non narra una banale vicenda sentimentale ma una passione che non riesce a Continua a leggere ““Il viaggio nel passato” di Stefan Zweig”

“Il taglio del bosco” di Carlo Cassola

Recensione del racconto “Il taglio del bosco” di Carlo Cassola, pubblicato da Einaudi

Ci sono tormenti che non cessano nemmeno con lo scorrere del tempo. Lo sa bene il boscaiolo Guglielmo, protagonista de Il taglio del bosco (Einaudi, la mia copia) di Carlo Cassola, scrittore noto ai più per il libro La ragazza di Bube. Il racconto lungo, pubblicato nel 1950 sulla rivista Paragone-Letteratura, si concentra sui 5 mesi di lavoro di un taglialegna toscano che ottiene un appalto per tagliare un bosco nei pressi di Massa Marittima. Non c’è una trama specifica: Cassola immerge il lettore nella piccola comunità di cinque boscaioli toscani che per mesi vivono Continua a leggere ““Il taglio del bosco” di Carlo Cassola”

“Il diario” di Anna Frank

Recensione del “Diario” di Anne Frank, pubblicato da Einaudi.

Il diario di Anna Frank (Einaudi) non è solo una testimonianza preziosa sulla persecuzione degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, ma è anche e soprattutto un inno alla vita. In questo libro – pubblicato per la prima volta nel 1947 – una giovanissima Anna racconta l’improvvisa fuga da casa sua nel 1942 per rifugiarsi in un magazzino con la propria famiglia e altre quattro persone.

copertina diario anne frankSiamo ad Amsterdam, i tedeschi hanno occupato i Paesi Bassi e gli ebrei non possono più condurre una vita sicura: da tempo il nucleo famigliare dei Frank indossa la stella gialla di David e non può accedere a molti luoghi pubblici, come le scuole, le biblioteche, i circoli di tennis. Dal diario si evince molto bene che il padre di Anna aveva previsto la drammatica situazione e si era perciò impegnato ad allestire un rifugio per nascondere la moglie e le due figlie, Anna e Margot. Il rifugio ha tutti gli agi di una casa normale e può contare sul rifornimento di cibo e di oggetti di prima necessità grazie alla generosa collaborazione di alcuni colleghi del padre di Anna. L’autrice del diario non esce dal nascondiglio per molto tempo, un’alienazione coatta che dura due anni, dal 1942 al 1944.

Un diario sulla maturazione di un’adolescente

Durante la salvifica prigionia, Anna sente il bisogno di intraprendere un discorso con qualcuno: la ragazzina desidera avere un’amica a cui confidare ogni suo pensiero e umore. Kitty, il nome del diario di Anna Frank, nasce da questa urgenza. La scrittura di Anna è chiara e lucida: non è per nulla improvvisata; anzi, è la stessa Anna che più volte dichiara che la stesura dei suoi pensieri sono un ottimo esercizio per far maturare il suo cervello e il suo stile. La giovane ebrea sogna di diventare una scrittrice/giornalista.

diarioIl diario contiene anche il resoconto di tutti i litigi, le gioie, l’amore per Peter e le incomprensioni che gravitano nell’alloggio segreto. Anna è una ragazzina molto sveglia e arguta. La sua vitalità è però spesso in contrasto con le aspettative della madre che desidera una Anna “più ubbidiente e meno sfacciata”. Intanto nell’alloggio arrivano le notizie dal mondo esterno che, a giorni alterni, portano speranze e delusioni riguardo alla fine della guerra. Il testo di Anna è la dimostrazione che gli ebrei (e tutti gli altri) sapevano benissimo quali fossero i fini dei nazisti: «Spesso le SS vanno anche in giro con delle liste e suonano solo dove sanno di trovare un ricco bottino. Spesso si paga una cifra, tanto a testa. È come la caccia agli schiavi che si faceva un tempo. Però non è affatto uno scherzo, è troppo triste […] Non si salva nessuno, vecchi, bambini, neonati, donne incinte, malati, tutti, tutti camminano insieme verso la morte […] Io stessa ho paura se penso a tutti quelli cui mi sentivo così intimamente legata e che adesso sono in mano ai più crudeli carnefici mai esistiti. E tutto solo perché sono ebrei».

Il microcosmo di Anna Frank

Come hanno sottolineato diversi critici letterari, Anna è molto abile a cogliere un microcosmo dell’alloggio segreto: c’è chi ruba, chi offende e c’è un conflitto generazionale: i grandi non comprendono appieno i bisogni dei giovani e viceversa. I giorni passano e le strade olandesi diventano un inferno. Sparatorie, furti e risse sono gli eventi che i rifugiati osservano dalla loro piccola finestra. Per non parlare poi delle bombe che gettano estremo sconforto sull’intera comunità clandestina. Anna sa benissimo quale sia il suo destino. La deportazione e il ritrovamento dell’alloggio segreto da parte delle SS sono nell’aria, ma l’autrice del diario non demorde.

foto cannone in miniaturaLa giovane ebrea è piena di speranza e la persecuzione per lei è solo un elemento di maturità per apprezzare in profondità la meraviglia della natura. Anna nel suo diario critica l’indifferenza degli uomini e da vera intellettuale delinea le cause e le conseguenze della guerra: «A cosa serve mai la guerra, perché la gente non può vivere insieme tranquilla, perché tutto deve essere devastato? […] Perché ogni giorno si spendono milioni per la guerra e non c’è un centesimo per l’assistenza medica, gli artisti e la povera gente? […] Non credo che la guerra sia causata solo dagli uomini grandi, dai governanti e dai capitalisti. No, il piccolo uomo la fa altrettanto volentieri, altrimenti i popoli si sarebbero ribellati già da molto tempo! Nell’uomo c’è proprio l’impulso di distruggere, di uccidere, di assassinare e infierire, e finché tutta l’umanità, senza eccezioni, non avrà subito una grande metamorfosi, la guerra continuerà a infuriare, e tutto quello che è stato costruito, coltivato e cresciuto, sarà di nuovo distrutto e disintegrato, per poi cominciare da capo!».

Il libro fa parte della lista Dorfles e qui sotto trovate un bel podcast prodotto da Radio3 che è dedicato al Diario di Anna Frank.