La breve vita felice di Francis Macomber di Ernest Hemingway

Un leone, un matrimonio di facciata e un cacciatore inglese. Tre ingredienti di un racconto tipicamente hemingweiano

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Quando un uomo è davvero sé stesso? Quando non ha più paura. Il timore di qualcosa rende infelice l’essere umano. Nel racconto, scritto dal mitologico Ernest Hemingway nel 1936 e inserito nella raccolta de I quarantanove racconti, il protagonista Francis Macomber, ricco americano di 35 anni, si trova in Kenya per un safari: vuole dimostrare alla sua bellissima moglie Margot, che lo tradisce ripetutamente, di essere coraggioso e di non temere neppure le belve feroci. Macomber uccide nella savana degli animali innocenti solo per accrescere la propria autostima. Le battute di caccia vengono organizzate e guidate da un espertissimo cacciatore inglese chiamato Robert Wilson, che è sempre paonazzo in volto per il troppo bere.

Macomber e Margot tuttavia continuano a litigare e i dissapori raggiungono l’apice quando la donna canzona il marito per essere scappato davanti a un leone ferito durante una missione di caccia. Il protagonista del racconto diventa irascibile e vuole sfogarsi andando ad ammazzare dei bufali. Wilson accetta la proposta e in una mattina grigia vengono individuati tre grossi mammiferi cornuti nelle vicinanze di una pozza d’acqua.

Guarda quel tipo, adesso, pensò Wilson. È che alcuni di loro rimangono per tanto tempo bambini, pensò Wilson. Certe volte per tutta la vita. A cinquant’anni, sembrano bambini anche nell’aspetto. I grandi uomini-bambini americani. Gente maledettamente strana.

Wilson, Macomber e Margot sono su una jeep insieme ai servitori africani. Macomber in preda alla foga incomincia a sparare e abbatte apparentemente il primo bufalo. Wilson sopprime gli altri due dopo un inseguimento con il fuoristrada, pratica dichiarata illegale dal bracconiere. Poco dopo, il primo bufalo si rialza e fugge nella vegetazione. A quel punto parte la caccia a piedi. Macomber sostiene di essere cambiato e di non aver più paura di nulla: assassinare animali selvaggi così potenti è un tonico per l’anima. Percepisce un cambiamento profondo e anche i personaggi vicini notano la trasformazione. Macomber non scapperà più davanti al pericolo ma lo affronterà da vero uomo!

Tutto sommato erano considerati una coppia relativamente felice, una di quelle di cui spesso si mormora che stanno per dividersi ma che non si dividono mai, e, come diceva la cronaca mondana, stavano aggiungendo un pizzico d’avventura alla loro molto invidiata e immortale storia d’amore con un safari in quello che era noto come il Continente Nero.

La mancanza di terrore difronte all’impeto della natura conduce alla morte il nostro protagonista che viene caricato all’improvviso dalla grossa bestia. L’immagine finale è quella di due corpi distesi a terra accomunati dalla morte. La disperazione di Margot non serve a riportare in vita la vittima e Wilson le chiede infine se sia soddisfatta della sorte di suo marito Macomber. “La smetta”, la risposta della donna.

La breve vita felice di Francis Macomber di Ernest Hemingway fa parte dei Racconti di Repubblica. Qua sotto trovate il podcast.

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Brucia, brucia, brucia. Solo cenere e così saremo felici.

A giocare col fuoco – è risaputo – rischiamo di scottarci. Elemento ancestrale, la fiamma, che ha contribuito alla comparsa della civiltà. Nel romanzo di Bradbury invece la fiamma viene utilizzata per distruggere, per far piazza pulita della conoscenza umana, accusata di alimentare l’infelicità dell’uomo.

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Il sorriso ai piedi della scala di Henry Miller

“Questa è la sola storia vera che io abbia raccontato fino adesso”

Un volumetto di 80 pagine del 1958 in cui non c’è neanche una scena di sesso. Nulla, e stiamo parlando di Henry Miller, autore di importanti libri che si trovano su qualunque bancarella dell’usato, come Tropico del Cancro (1935) e Tropico del Capricorno (1939). In questo post allora vi racconterò di uno scritto poco conosciuto e dimenticato di Miller che s’intitola Il sorriso ai piedi della scala (Feltrinelli).

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L’attentato di Sarajevo di Georges Perec

Recensione di un romanzo sentimentale, così sentimentale da far scoppiare la testa, e forse anche una guerra

Amare e guerreggiare sono due sinonimi. Conquistare il cuore di una persona equivale in un certo modo alla conquista di un territorio. Come si dice nel quotidiano, in guerra e in amore tutto è lecito. Proprio così sembra nell’Attentato di Sarajevo (nottetempo) di Georges Perec, il primo romanzo del celebre scrittore francese pubblicato dalla casa editrice milanese (ora) nottetempo. La prima fatica letteraria di Perec non era ancora uscita nelle librerie italiane, mentre già da qualche anno è disponibile tra gli scaffali francesi. L’immagine di copertina rappresenta bene le caratteristiche del personaggio principale de L’Attentato di Sarajevo: un ventenne innamorato e senza scrupoli, ebbro di passione.

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“Il generale Della Rovere” di Indro Montanelli

Recensione del controverso romanzo Il generale Della Rovere di Indro Montanelli, pubblicato da Rizzoli

Un farabutto può dimostrarsi un eroe? Leggendo il romanzo breve Il generale Della Rovere di Indro Montanelli verrebbe da rispondere con un forte e roboante sì. La natura umana è fatta di contraddizioni e non esiste persona che abbia un credo oggettivo e imperturbabile, soprattutto durante le guerre, dove l’importante è adattarsi alle circostanze con la speranza di salvare la pelle.

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“La piccola Roque” di Guy de Maupassant

Recensione di “La piccola Roque” di Guy de Maupassant, terzo volume della collana “I racconti di Repubblica”

Di Guy de Maupassant avevo letto solo il Bel Ami – tra le altre cose un tascabile Mondadori macilento. Invece La piccola Roque (link Amazon), racconto dello scrittore francese pubblicato nel 1885, in piena Terza repubblica, è entrato nella mia libreria grazie a una collana di racconti pubblicata nel 1997 dal quotidiano Repubblica. Ho controllato sui Internet e con mia sorpresa mi sono accorto che ci sono pochissime recensioni di questo giallo. Tuttavia qualche recensione si trova (cercando bene), soprattutto sotto forma di notizie bibliografiche da Wikipedia o sotto forma di riassunto nei siti dedicati agli appunti di scuola. Continua a leggere ““La piccola Roque” di Guy de Maupassant”