“La piccola Roque” di Guy de Maupassant

Recensione di “La piccola Roque” di Guy de Maupassant, terzo volume della collana “I racconti di Repubblica”

Annunci

Di Guy de Maupassant avevo letto solo il Bel Ami – tra le altre cose un tascabile Mondadori macilento. Invece La piccola Roque (link Amazon), racconto dello scrittore francese pubblicato nel 1885, in piena Terza repubblica, è entrato nella mia libreria grazie a una collana di racconti pubblicata nel 1997 dal quotidiano Repubblica. Ho controllato sui Internet e con mia sorpresa mi sono accorto che ci sono pochissime recensioni di questo giallo. Tuttavia qualche recensione si trova (cercando bene), soprattutto sotto forma di notizie bibliografiche da Wikipedia o sotto forma di riassunto nei siti dedicati agli appunti di scuola. Continua a leggere ““La piccola Roque” di Guy de Maupassant”

“Dopo” di Edith Wharton

Recensione di “Dopo” di Edith Wharton, 24esimo volume della collana “I racconti di Repubblica”

In questo racconto di Edith Wharton appare un fantasma e una casa infestata. Siamo nel Dorsetshire, a Lyng, una cittadina inglese. I protagonisti di Dopo sono una coppia dell’alta borghesia statunitense che decide di trasferirsi in Inghilterra per trascorrere gli anni di rendita conquistati da Edward Boyle (Ned), un ingegnere che lavorava per un’azienda chiamata Blue Star Mine. Mary, moglie di Ned, decide insieme alla consorte di accettare il consiglio della amica Alida Stair, che ha dei parenti che vogliono vendere una villa infestata dai fantasmi a Lyng. Continua a leggere ““Dopo” di Edith Wharton”

Il falcone maltese di Dashiell Hammett

Recensione del romanzo “Il falcone maltese” di Dashiell Hammett, pubblicato da Mondadori

«… lei non è uomo da spaventarsi per qualche fastidio. Lei sa sempre come comportarsi e alla fine sa cadere sempre in piedi, qualunque cosa succeda». Così Casper Guntman, il ciccione, si rivolge all’investigatore privato Samuel Spade, protagonista de Il falcone maltese. Una citazione per farvi capire di che tipo di poliziesco stiamo parlando.

Il giallo di Dashiell Hammett esce nel 1936 in Italia. La prima casa editrice a portarlo nelle librerie è Continua a leggere “Il falcone maltese di Dashiell Hammett”

“Uno studio in rosso” di Arthur Conan Doyle

Recensione del romanzo “Uno studio in rosso” di Arthur Conan Doyle.

«Il delitto più banale è spesso il più misterioso poiché non presenta caratteristiche nuove o particolari da cui si possono trarre delle deduzioni». Ho deciso di introdurre il post su Uno studio in rosso (Mondadori) di Arthur Conan Doyle con una frase del celeberrimo investigatore privato Sherlock Holmes mentre riflette su un caso di omicidio che sembra apparentemente irrisolvibile: un uomo morto è stato ritrovato in Continua a leggere ““Uno studio in rosso” di Arthur Conan Doyle”

“Caro Sign. M”. Dialogo tra lettore e scrittore

Recensione di “Caro Sign. M” dello scrittore Herman Koch edito da Neri Pozza

Quando mi capita di acquistare un libro che non rientra tra le mie aspettative, e scopro in un secondo tempo quanto sia difficile da leggere, nasce in me un fuoco sacro: l’obiettivo di finirlo, di completarlo. Essenzialmente per due motivi:

  1. Ho pagato un prezzo. Ho investito sulla cultura e mi aspetto un ritorno “immateriale”. Vale la massima secondo cui è necessario rispettare il proprio patrimonio economico per non dilapidarlo.
  2. Trovo complicato il testo? Perché? Non ho una spiegazione da cavarmi dalle tasche? Leggendolo probabilmente scoprirò le mie debolezze o quelle dell’autore.

Ecco, durante l’ultima lettura estiva, prima di rituffarmi nello studio universitario, mi sono imbattuto in un libro complicato e il secondo punto  ha contribuito a trascinarmi verso l’ultima pagina.

Il romanzo scelto su consiglio di Giuseppe Culicchia (avevo letto un suo articolo su Tutto Libri) è Caro Signor. M dello scrittore Herman Koch.

Facendo una breve sintesi di una trama dalle molte sfaccettature (sembra le Mille e una Notte) posso svelare, senza cadere nello spoiler più becero, che il protagonista è uno scrittore che riceve di continuo delle mail da un suo lettore accanito. Questa è la situazione di partenza ma inaspettati salti di narrazione mettono a dura prova il lettore. S’incomincia a capire il disegno dell’autore intorno a pagina 200.

Una volta terminato il romanzo si prende coscienza dei molti temi attuali che Koch ha messo sul tavolo: una critica al mondo dell’editoria, al culto dei best-seller, alla insensibilità delle nuove generazioni infarcendo il tutto con alcuni ragionamenti sui metodi odierni d’informazione.

Tutti questi aspetti si depositano sul fondo dei nostri occhi fino a deflagrare nel nostro cervello grazie ad un finale esplosivo e spiazzante.

Per concludere, come afferma il Guardian, adeguato a tutti i romanzi di Koch, Caro Mister M. è basato su una trama che sottrae al lettore delle informazioni chiave: è un libro, come tutti i suoi libri, con un finale e un colpo di scena magnifici. Tuttavia ci si chiede sei i lettori possano attendere pazientemente il colpo di scena finale affrontando le piccole e frequenti deviazioni lungo il difficile percorso di lettura.

Vorrei dirvi altro ma potrei rovinarvi la lettura, quindi evito.

Herman Koch (1953) è noto come autore televisivo, giornalista e romanziere. All’esordio Red ons, Maria Montanelli (1989) sono seguiti Eten met Emma (2000) e Denken aan Bruce Kennedy (2005). Con La cena (Neri Pozza 2010, BEAT 2011) e Villetta con piscina (Neri Pozza 2011, BEAT 2013) ha ottenuto uno straordinario successo internazionale.

Perdersi nei labirinti di Jorge Luis Borges

Ma poi il vortice di scalini che significa? Non lo so. Mi torna in mente solo l’espressione: “la vita è fatta a scale c’è chi scende c’è chi sale”.

image“Il giardino dei sentieri che si biforcano era il romanzo caotico; la frase ai futuri (non a tutti) mi suggerì l’immagine della biforcazione nel tempo, non nello spazio. La rilettura complessiva dell’opera confermò quella teoria. In tutte le finzioni, ogni volta che un uomo si trova di fronte a diverse alternative, opta per una di esse ed elimina le altre. […] Crea, così, diversi futuri, diversi tempi, che a loro volta proliferano e si biforcano. Di lì le contraddizioni del romanzo”.

Il dodicesimo libretto della collana “Racconti d’autore” de Il Sole 24 ORE ci porta nel mondo letterario di Jorge Luis Borges. La copertina rimanda all’onnipresente concetto che troviamo di continuo nelle opere dello scrittore argentino: “la vita come un labirinto”.

Personalmente ritengo che l’immagine non sia brutta ma senza dubbio è poco poetica. Mi sarebbe piaciuto il labirinto di siepi del film Shining diretto nel 1980 dal regista Stanley Kubrick. Pensate sia troppo macabro? Ma poi il vortice di scalini che significa? Non lo so. Mi torna in mente solo l’espressione: “la vita è fatta a scale c’è chi scende c’è chi sale”. Se il significato fosse questo siete invitati a segnalarmelo.

Veniamo alla sostanza. Di cosa parlano i due racconti?

La morte e la bussola è una sorta di poliziesco noir, un incrocio tra A. C. Doyle e A. Christie ma la storia è caratterizzata da un esasperato simbolismo teso alla riflessione delle conseguenze del passare del tempo e della concatenazione delle azioni umane. Ragione e sentimento se volessimo fare una perfetta sintesi.

Fate un respirone. Rilassatevi. Ora arriva il secondo.

Ne Il giardino dei sentieri che si biforcano le cose si complicano. Il protagonista è un militare tedesco. Siamo nel 1914 durante la prima guerra mondiale. Il soldato ha una missione da portare a termine ma solo nel finale si capirà quale essa sia. Anche qua tanto simbolismo a iosa.

Jorge Luis Borges [1899-1986] è stato un poeta e scrittore argentino. Ha fatto anche il critico cinematografico. Nella varietà di interessi, possiamo intravedere un filo comune, ovvero la continua ricerca del significato più profondo dell’esistenza: il suo obiettivo è “cogliere l’ambiguità e il fascino di situazioni e personaggi al di là delle apparenze” (Treccani docet).

copertina libro finzioni
Uno dei libri più famosi dello scrittore argentino

I due racconti mi sono piaciuti ma devo ancora capire il perché. Come avrete intuito, Borges non è uno scrittore che si comprende immediatamente ma di sicuro lo sottoporrò ad una attenta meditazione per decifrarlo.

La BBC nel 2016 chiese ad un gruppo di scrittori argentini di spiegare perché Borges sia considerato un grandissimo autore. Gli intellettuali hanno risposto che fu il migliore autore dello scorso secolo ma Luis Borges non ha mai vinto il premio Nobel per la letteratura. Borges fu famoso per la mescolanza di reale e fantastico. Siamo sicuri che i lavori dell’argentino abbiano superato l’ostacolo del tempo? La risposta è indubbiamente positiva.

31 anni dopo la sua morte, la BBC ha chiesto ai degli scrittori argentini di svelare le loro citazioni preferite di Borges e di spiegare perché bisognerebbe leggerlo al giorno d’oggi. Qua trovate il link della notizia.

E voi avete mai letto qualcosa di Borges?