Fedeltà di Marco Missiroli

Già dalla nota che appare all’inizio del libro annuso un’atmosfera di incertezza, come se Missiroli con il suo Fedeltà cercasse di rassicurare il lettore.

Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando

Philip Roth

A 4 anni dal suo ultimo libro Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli), Missiroli cambia editore e cambia la generazione dei personaggi principali del romanzo. Siamo a Milano, una giovane coppia di 35enni entra in crisi per un presunto tradimento: Carlo, professore di scrittura creativa con velleità giornalistiche e letterarie, è stato beccato in un bagno con una sua studentessa. Margherita, agente immobiliare con saldi ideali borghesi, per ripicca tradisce il marito con un ragazzo di 26 anni.

Carlo, un uomo pressoché disoccupato. Un uomo svuotato della professione, il suo uomo svuotato della professione, così vulnerabile

Ma lei (Margherita) un ventiseienne lo aveva già avuto, e tuttora era il ricordo che tentava di non perdere. Con lui aveva intuito che l’infedeltà poteva significare fedeltà verso se stessa

A questa coppia si aggiungono altri attori: la studentessa Sofia, il giovane fisioterapista Andrea, il costoso appartamento in Corso Concordia e tutto il compartimento di suoceri e nuore. Un libro corale che gravita attorno all’idea di fedeltà. Concetto declinato in diversi modi nel libro.

Missiroli ha inoltre curato molto bene lo stile di Fedeltà. Pregevoli i cambi di narrazione tra i personaggi. Come una sorta di effetto sfumatura o banalmente un piano sequenza, mi sono trovato davanti a una storia che scorre e non si ferma più. Non è affatto un caso che non ci siano capitoli qui dentro.

Il libro come ho già detto – perdonate la ripetizione – parla di fedeltà. Missiroli rovescia le conseguenze del tradimento e si chiede se anche la lealtà nei confronti di chi si ama sia altrettanto distruttiva quanto l’infedeltà.

Missiroli è uno dei possibili vincitori del Premio Strega, eppure Fedeltà non mi ha convinto pienamente. Non mi ha lasciato un segno. Questo libro non è per nulla paragonabile al precedente, uscito con Feltrinelli.

Indubbiamente, la parte più bella di Fedeltà rimane la sequenza del colloquio di Carlo Pentecoste, protagonista del romanzo.

Podcast su fedeltà di marco missiroli

Trovate altre riflessioni nella trasmissione letteraria che faccio su Radio Statale. Qui sotto il player di Spotify del programma Lituraterre.

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Tempo curvo a Krems di Claudio Magris

Un fiume di ricordi scorre in questa raccolta. Se ci specchiamo nel flusso di Magris possiamo scorgere l’esistenza umana

Non è facile recensire Tempo curvo a Krems, compendio di 5 racconti, dello scrittore Claudio Magris. I testi si legano tra di loro sull’argomento del tempo e del ricordo. Cos’è un uomo? Il suo futuro, il suo presente o il suo passato?

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Breve storia amorosa dei vasi comunicanti di Davide Mosca

In due si vince anche contro gli ostacoli insormontabili della vita

Siamo nella Liguria dei primi anni del 2000 quando Schumacher correva e vinceva in Formula 1 e il Milan era una super-squadra di calcio. Anni luce da qui. In questo arco temporale si muovono i due protagonisti di Breve storia amorosa dei vasi comunicanti di Davide Mosca, pubblicato dalla casa editrice Einaudi. Due ragazzi, Remo 24 anni con il sogno di diventare uno scrittore famoso e Margherita (Margot) figlia di due ristoratori liguri che frequenta l’ultimo anno di liceo.

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Il sorriso ai piedi della scala di Henry Miller

“Questa è la sola storia vera che io abbia raccontato fino adesso”

Un volumetto di 80 pagine del 1958 in cui non c’è neanche una scena di sesso. Nulla, e stiamo parlando di Henry Miller, autore di importanti libri che si trovano su qualunque bancarella dell’usato, come Tropico del Cancro (1935) e Tropico del Capricorno (1939). In questo post allora vi racconterò di uno scritto poco conosciuto e dimenticato di Miller che s’intitola Il sorriso ai piedi della scala (Feltrinelli).

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L’attentato di Sarajevo di Georges Perec

Recensione di un romanzo sentimentale, così sentimentale da far scoppiare la testa, e forse anche una guerra

Amare e guerreggiare sono due sinonimi. Conquistare il cuore di una persona equivale in un certo modo alla conquista di un territorio. Come si dice nel quotidiano, in guerra e in amore tutto è lecito. Proprio così sembra nell’Attentato di Sarajevo (nottetempo) di Georges Perec, il primo romanzo del celebre scrittore francese pubblicato dalla casa editrice milanese (ora) nottetempo. La prima fatica letteraria di Perec non era ancora uscita nelle librerie italiane, mentre già da qualche anno è disponibile tra gli scaffali francesi. L’immagine di copertina rappresenta bene le caratteristiche del personaggio principale de L’Attentato di Sarajevo: un ventenne innamorato e senza scrupoli, ebbro di passione.

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Impalcature di Mario Benedetti

Valigie gonfie di ricordi, rimpianti e speranze. L’Uruguay nel segno della poetica benedettiana

Impalcature. Il romanzo del ritorno (Nottetempo) di Mario Benedetti non ha bisogno di lettori distratti ma di compagni di viaggio disposti a lasciarsi trascinare dal flusso di ricordi dello scrittore uruguaiano. Da molti secoli il tema del ritorno appartiene alla letteratura mondiale. Il più celebre probabilmente è l’Odissea di Omero. Al contrario di Ulisse, Javier (protagonista di Impalcature) ritorna nella sua patria dopo aver subito un esilio politico con l’avvento della dittatura militare di Juan Maria Bordaberry che governò con violenza l’Uruguay per 12 anni.

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