Risate di vita. L’umorismo per sopportare le difficoltà

Francesco Abate e Francesco De Carlo sul palco del teatro Bibiena hanno presentato i loro ultimi libri

foto di franscesco abate e francesco de carlo

Un sabato sera a Mantova e il castello di San Giorgio, illuminato magnificamente, che vi scruta sotto un cielo scuro come il caffè che qualche minuto prima avete assaporato a cena, dopo aver gustato un ottimo riso alla pilota in una tipica osteria mantovana.

Sembrerebbe una serata perfetta, da viveur, ma si può far meglio. Si potrebbe andare al teatro Bibiena per assistere alla presentazione/spettacolo degli autori Francesco Abate, scrittore sardo che ha pubblicato con Einaudi Torpedone trapiantati, e Francesco De Carlo, nuova promessa della comicità italiana che ha recentemente dato alle stampe un romanzo/diario pubblicato da Bompiani col titolo La mia Brexit: diario di un comico nel posto giusto al momento sbagliato.

Come accaduto per altri eventi, il teatro Bibiena è stato preso d’assalto dai frequentatori – affamati di cultura – del festival. Sul palco un setting minimale: una scrivania e una sedia. Francesco Abate ha dato inizio all’evento scaldando il pubblico con spiritosi commenti sul suo compagno di scena Francesco De Carlo: «Abbiamo l’onore di avere come ospite Mahmood. Fategli un applauso. Magari dopo ci canterà qualcosa. Dai Mahmood batti le mani», ha scherzato Abate.

Lo scrittore Einaudi ha poi chiesto a De Carlo come si diventi un comico. «Non lo so Francesco. Probabilmente perché da piccolo ero molto brutto e così mi rimaneva solo la simpatia. Era la mia qualità migliore. Non mi dicevano “sei bello”, ma “sei simpatico”», ha affermato lo stand-up comedian suscitando grasse risate in sala.

Il canovaccio dello spettacolo si è ripetuto per un’ora e mezza, mettendo in scena un dialogo comico che ha toccato la vita privata dei due autori attraverso aneddoti personali. La coppia comica ha infatti conversato sulle difficoltà nella vita di un adulto: il rapporto con le donne, il lavoro, la politica, la famiglia e la malattia.

Senza ossigeno e a volte fuori fase, Abate ha voluto sperimentare lo stile della stand-up: un esperimento poco riuscito per le battute datate da cabaret (onanismo da Postalmarket, dubbi sull’identità sessuale del pubblico, etc…). Tuttavia, l’evento è stato divertente e ha proposto in salsa comica i temi salienti dei volumi di Francesco Abate e Francesco De Carlo.

Fuori scena, De Carlo ha poi svelato che nei prossimi mesi potrebbe organizzare un nuovo spettacolo a Milano e che condurrà un programma sull’emittente Radio2.

Il sipario è infine calato sul penultimo giorno del festival.

Autore: Paolo Castellano

Non cerco fama ma solo qualità e belle storie.

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