Il borghese di Vittorio Feltri

Una sbirciatina nella vita del giornalista più controverso d’Italia

Più di 50 anni di giornalismo e polemiche. D’altronde Vittorio Feltri è fatto così. Lo ami o lo odi, tertium non datur. Il Borghese edito da Mondadori è un ottimo strumento per scandagliare la personalità del fondatore del quotidiano Libero attraverso 25 capitoli in cui vengono narrati gli incontri con personaggi che nel bene e nel male hanno influenzato la società italiana degli ultimi 30 anni.

Alto e basso si emulsionano in bozzetti talora divertenti, talvolta malinconici. Non latitano passi auto-celebrativi che esaltano la precocità del giornalista che ha scritto il libro sotto esame. Il talento precoce per la scrittura e la capacità di aumentare la vendita delle copie dei giornali da lui diretti ne sono un piccolo esempio.

Fin da piccolo ebbi lo spirito del risparmiatore. Non spendevo nulla di ciò che incassavo, non perché fossi avaro, bensì perché detestavo la miseria e mi ero messo in testa di diventare autonomo creando un piccolo patrimonio al quale attingere nel caso in cui avessi avuto bisogno. Io non avrei mai sofferto la fame. Avevo deciso.

Scorrendo le pagine delle sue memorie, il lettore apprenderà in che maniera Vittorio Feltri sia approdato nel mondo del giornalismo. Lui sostiene infatti di aver avuto tale opportunità attraverso “una raccomandazione”. Il lavoro di cronista, che ha sempre saputo fare molto bene (non glielo si può negare), gli ha permesso di collaborare con alcune prestigiose redazioni. Le più importanti rimangono sicuramente il Corriere della Sera di Piero Ottone e Il Giornale di Indro Montanelli.

foto di Vittorio Feltri direttore di Libero

Nei lunghi anni di attività Vittorio Feltri ha incontrato alcune tra le personalità di spicco della società italiana come Oriana Fallaci, Eugenio Montale, Bettino Craxi, Giulio Andreotti, Silvio Berlusconi, Indro Montanelli, etc…

A parte il resto, rimangono esemplari le indicazioni giornalistiche di Montanelli contenute nel libro e che il direttore diede a Vittorio Feltri in passato.

Caro Vittorio, quando fai un giornale devi sempre tenere presente che alla gente non interessano molto gli spiccioli della politica, per cui devi fare due articoli di fondo alternati, di cui uno contro un personaggio politico importante, e il titolo deve essere “Testa di cazzo”. Se invece fai un pezzo sull’Italia, il titolo deve essere “Paese di merda”. Questa è la tecnica migliore.

Il borghese è dunque un libro che si legge con interesse perché permette di apprendere significativi episodi della vita di Vittorio Feltri che rappresentato per di più un tassello del recente passato politico e culturale dell’Italia. Lo consiglio soprattutto pensando al commovente capitolo sulla morte della prima moglie da cui ebbe due gemelli a 21 anni.

La morte la rifiuti, tuttavia tappi le narici. È inaccettabile la dipartita di chi ami. Ti spezza in due. Ti urla in faccia che non puoi farci niente, che sei piccolo come una formichina davanti alla grandezza della Morte.

Autore: Paolo Castellano

Non cerco fama ma solo qualità e belle storie.

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