Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Brucia, brucia, brucia. Solo cenere e così saremo felici.

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A giocare col fuoco – è risaputo – rischiamo di scottarci. Elemento ancestrale, la fiamma, che ha contribuito alla comparsa della civiltà. Nel romanzo di Bradbury invece la fiamma viene utilizzata per distruggere, per far piazza pulita della conoscenza umana, accusata di alimentare l’infelicità dell’uomo.

Il protagonista del romanzo distopico Fahrenheit 451 è il pompiere Guy Montag che invece di spegnere incendi, li appicca nel tentativo di bruciare molti libri, guadagnandosi il rispetto dei colleghi. Nel futuro di Montag la lettura è infatti proibita e chi sfoglia romanzi va dritto in prigione. I politici hanno deciso che un popolo mediocre è un popolo che crea meno problemi.

Montag fa il suo lavoro alla perfezione. Non si pone tante domande. Va avanti, giorno per giorno, in attesa della sua fine. Il nostro pompiere non ha stimoli ed è oppresso da un legame affettivo inconsistente e privo d’amore. Le cose cambiano quando incontra la sua vicina di casa, una 17enne di nome Clarisse. La ragazza sostiene di essere “matta” perché percepisce quello che gli altri non vogliono vedere: la realtà. Basta solamente un’elementare domanda per mandare in crisi il nostro alacre Montag: “Ma tu sei felice?”

Montag allora incomincia a chiedersi se la ricerca della felicità non sia in fondo il meccanismo per cui molti infrangono la legge per conservare dei libri, rischiando l’abbattimento della propria casa a spruzzi di cherosene. Il pompiere allora si appropria illegalmente di alcuni volumi ma viene scoperto dal suo capo su denuncia della moglie.

Da qui, il romanzo diventa dinamico perché scatta una frenetica caccia all’uomo. Grazie all’aiuto di un ex-professore, Montag riesce a sfuggire all’inseguimento delle forze dell’ordine che gli hanno inviato contro un segugio meccanico che uccide le sue vittime con un ago anestetizzante.

Montag riesce a salvarsi e incontra una comunità di ribelli che ha elaborato un metodo per estrapolare le letture che un individuo ha compiuto almeno una volta nella vita. Ogni uomo diventa un libro vivente con il compito di traghettare alle future generazioni la cultura in via d’estinzione. Mentre parla con i nuovi compagni, una bomba atomica viene sganciata sulla città da cui il protagonista era scappato.

Fahrenheit 451 è uno dei miei libri preferiti perché contiene messaggi e insegnamenti non da poco. In primis Bradbury sostiene che la disobbedienza civile sia ammessa per fini culturali e umani. Quando qualcuno vuole toglierci la libertà di pensare è necessario ribellarsi,o fuggire, perché prima o poi quella società totalitaria finirà per morire autodistruggendosi. Inoltre penso che Montag sia anche un simbolo di abnegazione: è sempre possibile cambiare il proprio destino a patto di perdere qualcosa.

Dunque consiglio il libro anche a chi non sopporta le tematiche fantascientifiche. Sappiamo infatti che Bradbury andava in fissa con i futuri alternativi dove poteva succedere di tutto e in linea di massima prediligeva scenari apocalittici come in Cadrà dolce la pioggia e altri racconti.

Questo libro è contenuto nella lista Dorfles.

Autore: Paolo Castellano

Non cerco fama ma solo qualità e belle storie.

3 pensieri riguardo “Fahrenheit 451 di Ray Bradbury”

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