Riemersione letteraria ed esistenziale

Facciamo un riassunto dei libri letti in questi ultimi mesi

È da un po’ che non scrivo e con questo post volevo farvi sapere che sono ancora vivo. Perché non ho pubblicato nulla finora? Rispondo con molta franchezza: non ero ispirato. Questo non significa che abbia smesso di leggere — avrei troppi sensi di colpa. Tuttavia credo che sia meglio non pubblicare quando non ho molto da dire o non riesco a confezionare un articolo interessante e in grazia di Dio. Nel mio e nel vostro rispetto.

Quindi rieccomi qua con un breve aggiornamento sulle poche letture fatte in questi mesi. Alcuni titoli mi hanno lasciato senza parole, considerando la sovrapposizione tra vita reale e letteraria. Nello specifico parlo del personaggio Kitty, ragazza immatura e manipolatrice che illude un povero Cristo che le voleva bene, scegliendo un altro; della serie ti strappo il cuore, lo riduco in coriandoli e lo calpesto finché non diventa poltiglia. Vi assicuro che fatti analoghi sono all’ordine del giorno.

Infine anticipo che sono in piena sessione d’esami e potrei latitare ancora un pochettino. Ho inoltre accantonato per il momento i titoli della lista Dorfles che sono assai complessi da analizzare e necessitano di una quantità considerevole di tempo che ora non ho.

Il velo dipinto di W. Somerset Maugham

il velo dipinto di Maugham

Un romanzo ambientato nella Cina degli anni ‘20 in cui volteggiano i drammi sentimentali di una giovane coppia inglese, Kitty e Walter. #Maugham si sofferma sulla crisi matrimoniale dei due: un tragedia coniugale che ha distrutto anche il più piccolo atomo dell’infinito amore di Walter, dopo i ripetuti tradimenti di Kitty con un viceconsole inglese. #Ilvelodipinto è certamente un libro dedicato alle ferite d’amore che, ahinoi, certe volte non si rimarginano producendo sinistre inquietudini. Perché può capitare che gli uomini e le donne fingano di amarsi per inseguire un’insensata autodistruzione.

Book blogger di Giulia Ciarapica

book blogger, libro di Giulia CiarapicaPossedere un blog di libri non significa essere un critico letterario. Dico questo perché mi sembra che il volume sia indirizzato ai lettori appassionati e non agli addetti ai lavori. In più, i professionisti della critica hanno uno stipendio – spesso inadeguato alle loro competenze – che legittima in qualche modo la loro funzione. Scrivere di libri sul web è ormai un hobby, nobilissimo, ma attenzione a non prendersi troppo sul serio. Se qualcuno mi spiega cosa vuol dire poi “critica letteraria 2.0” è ben accetto.

Diecimila di Andrea Kerbakercopertina Kerbaker Diecimila

Durante una recentissima passeggiata notturna, si sono materializzati nel mio cervello alcuni passaggi di questo inedito e particolare libricino. Il tema che ha coinvolto maggiormente le mie sinapsi è stato quello legato all’elaborazione del rifiuto e dell’abbandono: condizioni subite dal volume #Diecimila, animato magistralmente dalla penna di Andrea #Kerbaker. In fondo, parlare di libri significa soprattutto parlare di uomini: in ogni epoca e tempo dilaniati dall’infinita battaglia tra istinto e logica. In più #Diecimila è anche un elogio della lettura che permette agli stolidi lettori di cogliere le gioie e le storture dell’umanità. Per quanto riguarda la qualità materiale e impaginazione del volumetto, posso solo dire che #Interlinea è sinonimo di alto valore editoriale.

Se vuoi essere contemporaneo: leggi i classici di Gabriele LaviaSe vuoi essere contemporaneo leggi i classici, libro di Gabriele Lavia

Il saggio parte dal presupposto che il futuro sia scritto nel passato e non nell’immaginazione di un possibile avvenire. Ecco allora che il Classico, ovvero un must di lettura, è quel testo che ci fa prendere coscienza del nostro “essere storico”. Classico è inoltre l’autore e non un singolo titolo. Secondo #GabrieleLavia, gli autori classici sono quelli che hanno affrontato con coraggio quel “mestiere di vivere” che noi moderni snobbiamo alla grande. Perché leggere allora Omero, Sofocle, Shakespeare, Molière, Kant, Goethe, Foscolo, Leopardi, Melville, Dostoevskij, Tolstòj, Nietzsche, Strindberg, Čechov, Pirandello, Kafka e Pasolini? Semplice: sono persone più acute, più percettive, più intelligenti e più avanti di noi.

 

Autore: Paolo Castellano

Non cerco fama ma solo qualità e belle storie.

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