Stefan Zweig

La biografia dello scrittore Stefan Zweig

foto di Stefan Zweig
Stefan Zweig – scrittore

Stefan nasce il 28 novembre nel 1881 a Vienna, vede scoppiare due guerre mondiali, e poi muore nel 1942 a Petropolis, una città che si trova nella parte sud del Brasile. Stefan proviene da una famiglia borghese, messa bene economicamente, e fa la sua carriera universitaria a Vienna, Berlino, e poi ancora a Vienna dove diventa dottore in Filosofia. Il suo estro artistico si manifesta già tra i banchi universitari, lì infatti compone i primi versi; ma i testi giovanili sono poco originali. Nelle opere più mature egli però crea un personale e inconfondibile stile.

Zweig è un giovane molto curioso, ama infatti viaggiare e scrivere. Grazie al suo ingente patrimonio famigliare, Stefan ha la possibilità di viaggiare per tutta l’Europa, anche per lunghi periodi. Soggiorna in Francia, Italia, Inghilterra e Belgio. Il suo stile di scrittura incomincia a cambiare quando entra nell’enclave del simbolismo francese. Traduce infatti i principali poeti simbolisti, con cui stringe anche delle amicizie. Nonostante la passione per la cultura francese, Zweig non smette di viaggiare: passa del tempo in India, Cina, Africa e Canada. Stefan non cede però alle sirene della letteratura di viaggio.

Il cosmopolitismo di Zweig viene ostacolato dallo scoppio della prima guerra mondiale: egli si rifugia in Svizzera, dove continua a lavorare come letterato. Scrive anche opere che condannano apertamente la guerra. Stefan è infatti un pacifista. Dopo la fine del conflitto trasloca a Salisburgo e incomincia così il periodo più fecondo e brillante per la sua attività di romanziere. In questi anni matura una viva passione per la psicanalisi e per le opere di Freud.

Verso lo scoppio della seconda guerra mondiale si innamora della sua segretaria, che poi sposò più avanti. Zweig mantiene tuttavia un ottimo rapporto con la prima moglie, che gli dedica nel dopo guerra un volume biografico degno di nota. Nel 1940 si trasferisce negli Stati Uniti e poi emigra in Brasile. Forse segnato dallo spettacolo di un’Europa distrutta, dalla stanchezza del vagabondaggio e dal crollo di una cultura secolare, si avvia verso la morte, suicidandosi insieme alla sua ultima e giovane moglie.

Ecco le recensioni delle opere di Stefan Zweig presenti su SfogliaLibri: “Il viaggio nel passato” di Stefan Zweig.

Autore: Paolo Castellano

Non cerco fama ma solo qualità e belle storie.

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