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Cosa fare contro l’odio online

In questo post voglio parlare di giornalismo e in particolare dell’odio e dei commenti razzisti che albergano nel web. Immaginiamo di essere nel centro della nostra città, nella piazza più bella. Nel mio caso in piazza del Duomo. All’improvviso ci arrabbiamo dopo aver letto una notizia su un giornale gratuito (quelli a pagamento non li acquista più nessuno) e decidiamo di urlare il nostro dissenso ai vicini presenti che nel frattempo si stanno facendo i cavoli loro: c’è chi fa il selfie con gli amici, chi bacia la fidanzata e chi litiga con l’ambulante di turno sul “braccialetto in regalo”.

Cosa succede? Nulla. Nulla nel senso che non troveremmo il coraggio di farlo. Le critiche spaventano se sono fatte da una persona in carne ed ossa che in un secondo momento potrà riconoscerci ed eventualmente giudicarci in base ai discorsi fatti.

czzm4ntxuaehj1gNel web il mondo si capovolge. Avete presente Matrix? La stessa cosa: il sopra e il sotto sono un’unica superficie. Noi siamo gli utenti che attraversano uno specchio, e quando lo facciamo tendiamo a perdere ogni inibizione se dimentichiamo il valore della parola e della realtà.

Scrivo questo perché domenica 11 dicembre, su LaLettura, l’inserto domenicale del Corriere della Sera, ho letto un articolo dedicato all’odio in rete che è arrivato a minacciare la libertà d’espressione di un sito che amo molto cioè Reddit.

Il sito infatti è una piattaforma di aggregazione e di condivisione delle notizie da parte degli utenti registrati. Reddit è un sito molto utile se si è un blogger o un qualsiasi produttore di contenuti; infatti è possibile utilizzare i sub-reddit (delle sotto-categorie) per veicolare la propria notizia a persone interessate ad un determinato argomento.

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Le notizie all’interno del sub-reddit però vengono organizzate e controllate da migliaia di moderatori volontari in tutto il mondo. Un lavoro difficile se si pensa alla polemica sorta attorno al sub-reddit intitolato r/The_Donald. La sezione dedicata a Trump ha scalato l’homepage di Reddit promuovendo informazioni faziose, razziste e incitanti all’odio. Questo avvenimento ha messo in allarme Steve Huffman, l’amministratore delegato della società, che ha confermato l’indecenza di molti dei messaggi apparsi nella pagina sostenitrice del presidente degli Stati Uniti.

2592234300_85ae78cc8e_mCome riporta infatti l’articolo, «Huffman ha annunciato un giro di vite contro la sezione trumpiana. Una scelta appoggiata da molti membri della community, che chiedono la messa al bando di The_Donald e l’eliminazione di alcuni dei suoi utenti. Da parte sua Huffman sembra intenzionato a mettere dei paletti nel discorso collettivo del suo sito, creando anche una lista nera di utenti considerati “tossici”».

Per terminare vi consiglio un articolo per approfondire il tema riferito al ruolo dei social network nell’informazione di oggi: Trump ha vinto grazie a Facebook?

Infine per rispondere alla domanda del titolo, suggerisco di essere sempre moderati e cordiali nelle conversazioni virtuali perché a fare i troll, i cafoni e i maleducati ci pensano già gli altri.

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