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“Favij non è Gadda”. Come nascono i libri degli youtubers

Ero convintissimo di aver già scritto un post sui libri degli youtubers, e invece non l’ho mai scritto.

È allora un’ottima notizia sia per me che per voi.

L’8 novembre, presso il Laboratorio Formentini per l’editoria di Milano, si è svolto l’incontro intitolato Libri nati altrove incentrato sui casi editoriali “scritti” dalle web-star.

L’incontro è stato piacevole e ho gradito molto le puntuali risposte di Rino Parlapiano, editor della Varia di Mondadori, intervistato senza sosta dal suo omologo Giorgio Pinotti che lavora invece per Adelphi.

yt_1200-vfl4c3t0kFino a ieri odiavo i libri degli youtubers, ma sbagliavo. Dentro la mia testa albergava una falsa idea che è stata confutata dalle riflessioni emerse durante l’evento al Formentini.

Pinotti ha introdotto l’incontro specificando che il dibattito verteva sulla produzione di “Varia” della casa editrice Mondadori. Il giornalista ha fatto notare che negli ultimi tempi i libri degli youtubers hanno ottenuto un portentoso successo scalando le classifiche di vendita. I libri delle web-star battono i bestseller che parlano di cibo, di diete, di riordino e delle vite di star o di famosi allenatori.

Gli youtubers sono pubblicati principalmente da Mondadori e da Rizzoli.

Gli youtubers si sono mangiati la “Varia”?

Su questo punto, ha prontamente risposto Parlapiano, editor da 10 anni alla Mondadori; secondo lui il fenomeno si è avviato nel 2014, quando la sua casa editrice ha deciso di confezionare questo genere di prodotto editoriale.

«Bisogna subito dire che la “Varia” non ha catalogo – la tiratura di un libro ha un limite temporale – e in questi anni il settore ha avuto degli alti e bassi. Bisogna specificare che spesso in un anno circa 8 titoli cannibalizzano il mercato. Negli ultimi anni i casi editoriali della Varia sono stati senza dubbio L’intestino felice e Il magico potere del riordino. Posso inoltre aggiungere che gli youtubers non si sono mangiati affatto la Varia ma hanno aggiunto un compartimento in più», ha spiegato Parlapiano.

Gli youtubers e youtube dunque alimentano la varia ma non l’hanno per nulla fagocitata.

«Il lettore-fan della web-star è un lettore che prima non esisteva. Spesso si dice che i libri siano come l’eroina: quando ne provi uno, poi non riesci più a smettere. Non è questo il caso però.

I fan degli youtubers solitamente non si trasformano in lettori abituali ma sono solo lettori occasionali. Tantoché alcune volte ci chiedono dove si possano comprare i libri dei loro beniamini. Il successo di questi volumi rappresentano delle fiammate. I ragazzi che acquistano questo prodotto editoriale lo fanno perché amano i loro idoli e non perché amano la lettura», ha specificato l’editor.

Quali sono i settori della varia che funzionano di più?

«Le pubblicazioni dedicate al cibo sono in calo da 2 anni e hanno perso una fetta di mercato pari al 30%, compresi i romanzi, questo perché il mercato si è saturato.

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Le interminabili code durante i firma-copie

Perché la popolarità degli youtubers produce dei libri?

«Gli youtubers sono frutto di una frattura generazionale e i loro libri sono dedicati alla loro community. Queste giovani web-star hanno consolidato un forte legame col proprio pubblico che si rinforza ancora di più dato che i fan non trovano ostacoli nell’interagire con i loro idoli. Basta un breve commento sotto un video per ottenere una risposta.

Il rapporto youtuber e spettatore è estremamente diretto. Queste forti community sono composte in prevalenza da ragazzini con un’età compresa tra gli 8 e i 16 anni».

Quali sono i canali di vendita? Dove troviamo questi volumetti?

«Nel 60% dei casi i libri vengono venduti in libreria, nel rimanente 40% invece sono acquistati durante gli eventi firma-copie. Questi eventi sono caratterizzati dalla vendita dei volumi abbinati ad un pass che dà l’opportunità di incontrare per l’autografo la propria web-star preferita.

Gian Arturo Ferrari ha definito “libroidi” queste pubblicazioni ma quali sono allora le caratteristiche di un libroide?

160049183-58ca1108-ba1a-417e-ade0-fbdab974ef60«I libri sono essenzialmente dei memoir, proprio come quelli degli attori, ma altri invece sono dei romanzi o delle fiction ispirate alla propria biografia: la trama solitamente riguarda un personaggio con scarsa istruzione, che fa fatica a proseguire gli studi, con uno stile di vita complicato. Il finale però rappresenta un momento di riscatto – la fama da youtuber appunto – ottenuto attraverso una granitica caparbietà.

Questo però è un fenomeno editoriale tutto italiano. Non proviene da un altro Paese. È vero che altri youtuber stranieri abbiano pubblicato dei libri ma la serialità di questo genere la troviamo solo in Italia. All’estero, per esempio in Francia, non troviamo in classifica questo genere di testi».

Perché gli youtubers sono famosi solo in Italia?

«Perché i loro contenuti sono spesso gag che possono esistere solo in stretto legame alla linguaggio parlato e poi italiana è inoltre la lingua della loro community. I fan spesso non conoscono una lingua straniera. La barriera è appunto la lingua che caratterizza il gruppo di followers.

cv9fli5wcaacgwhL’errore di fondo però è che queste opere non possono essere considerate dei libri ma sono oggetti simili a dei gadget. Non possiamo accostare il libro di Greta Menchi a Gadda, non ha un valore letterario.

Queste pubblicazioni hanno la forma di libro ma non sono un libro, la forma è casuale, potevano essere delle magliette. L’editoria ha intuito tardi le opportunità che gli youtubers offrono. Lo hanno però capito subito altre aziende commerciali come quelle di videogiochi, di bibite, di ghiaccioli etc…

Gli youtubers rappresentano un enorme indotto e sono un fenomeno globale e la globalizzazione in fondo è questo: fai globale e pensa locale. Uno dei principi della “Varia” è che l’autore o il personaggio protagonista della pubblicazione sia conosciuto in Italia».

 Uno youtubers quando e come decide di scrivere un libro?

«Solitamente si hanno prima dei contatti con i loro agenti; prima che emergesse il fenomeno, sarebbe stato quasi impossibile proporre in casa editrice tali progetti.

La redazione allora come primo passo fa un tour dei social e individua le web star con molto seguito, ci sono dei precisi parametri, per le varie piattaforme. Una volta scelto lo youtubers, lo si contatta, solitamente risponde l’agente che lo segue, e ci si accorda su un anticipo dato che questi sono libri su commissione.

L’agente durante la contrattazione espone i talent del suo cliente. Queste figure professionali prendono una percentuale su tutti gli eventi degli youtubers e ne curano la crescita professionale; la pubblicazione del libro rientra appunto in un piano di sviluppo.

L’autore dunque non è coinvolto: l’agente può proporre un proprio direttore creativo oppure si ingaggia un ghostwriter che si occupa della stesura del libro partendo da alcuni spunti offerti dalla web-star.

La casa editrice si occupa poi del progetto grafico, spesso si crea un fan-book dando risalto alla sfera privata dell’autore. Poi c’è l’impaginazione e la stampa.

L’aspetto grafico ovviamente è collegato ai colori e ai temi del canale dello youtubers: c’è chi preferisce un stile alla manga, oppure c’è chi opta per le immagini dei videogames preferiti.

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La youtuber Sofia Viscardi con una fan

L’ultimo step riguarda la promozione che viene organizzata attraverso l’ufficio eventi della casa editrice. Viene creato un vero e proprio tour in-store oppure nei centri commerciali e questi tour sono molto apprezzati al sud. Bisogna dire che l’organizzazione di questi eventi è molto impegnativa perché ci si trova a gestire una marea di fan.

Solitamente si programmano 10 eventi che toccano le principali città. In questo modo si riescono a vendere complessivamente 20/25mila copie, un numero mostruoso se si pensa ai dati della narrativa. La fascia di prezzo è abbastanza alta, parliamo di 14,90 euro. Dobbiamo però specificare che al lettore fan non importa risparmiare, chi risparmia solitamente è il lettore forte.

Normalmente gli youtubers non scrivono un secondo libro ma data la loro popolarità l’anno prossimo usciranno altre pubblicazioni di questo genere. Vedremo se avranno lo stesso successo».

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