Gli editori non sono più come una volta.

Già quest’estate mi ero imbattuto in dichiarazioni simili della figlia del celebre Valentino Bompiani che era stata intervista dal “Fatto quotidiano”. Come ho scritto su il mio profilo Twitter la Bompiani aveva dato alcune stoccatine al mondo dell’editoria troppo dipendente dal marketing.
La scrittrice ed editrice torna a tuonare contro l’establishment culturale italiano sempre in un’intervista questa volta rilasciata al “Corriere della sera” del 2 ottobre. Durante questa corposa conversazione col giornalista Paolo di Stefano la Bompiani tocca diversi punti della sua vita personale fatta di relazioni con celebri scrittori e della sua esperienza editoriale maturata con la casa editrice “Nottetempo”.
Esperta di editoria la figlia di Valentino ci avverte che le recensioni non servono più a nulla e che la critica letteraria ormai è in uno stato cadaverico. Critica aspramente i premi letterari e le preferenze dei lettori: bompiani1
Il giornalista del corriere le ha chiesto in che situazione versi l’editoria di oggi. Per esempio i diritti di un libro come si acquisiscono? C’è stato un cambiamento in questi ultimi anni. La Bompiani risponde che si accorse del cambiamento dell’editoria con la fiera di Londra del 2002.
“Gli editori erano irrilevanti dal punto di vista dei diritti esteri”. Il potere era stato preso dagli agenti degli scrittori che diventavano così intermediari. Si infilavano nel rapporto tra scrittore ed editore per la stipula dei contratti dimenticandosi dell’editor che è a sua volta mediatore tra lo scrittore e il lettore.
Per chi non lo sapesse l’editor o curatore editoriale è una figura fondamentale del mondo dell’editoria. Ha due funzioni: talent scout o il curatore che ha un rapporto stretto con gli autori. Nel secondo caso l’editor deve assicurarsi che il materiale sia conforme ai dettami della casa editrice per cui lavora; deve verificare e correggere i testi (non gli errori grammaticali!) ma aggiustare per esempio le parti di un libro per migliorarne la leggibilità. Ripeto: è una figura fondamentale affinché un testo si trasformi magicamente in un libro.
Le parole della Bompiani sono dunque di grande impatto dato la sua lunga militanza nel mondo editoriale che cominciò da giovanissima grazie al padre. Ricorda: bompiani2
Non so dire se la situazione dell’editoria italiana sia una conseguenza della poca lungimiranza degli attuali protagonisti del panorama culturale. Rimane una costante: il mercato funziona per il consolidato meccanismo della domanda e della offerta.
Se c’è un gran bisogno di Fabio Volo non è solo colpa di chi lo pubblica ma di chi lo sfoglia.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...